Lara Cetti (Genova, 1982) è un’artista visiva con base a Roma.
Il suo lavoro attraversa fotografia, scultura, video e installazione, indagando le dinamiche affettive attraverso il corpo, la materia e lo spazio. Il corpo, in particolare quello femminile, resta un elemento centrale della sua ricerca, inteso come luogo di desiderio, vulnerabilità, memoria, potere e trasformazione.
Il suo lavoro attraversa fotografia, scultura, video e installazione, indagando le dinamiche affettive attraverso il corpo, la materia e lo spazio. Il corpo, in particolare quello femminile, resta un elemento centrale della sua ricerca, inteso come luogo di desiderio, vulnerabilità, memoria, potere e trasformazione.
Dopo una lunga esperienza nel ritratto fotografico, la sua pratica si è progressivamente spostata verso una dimensione più concettuale, esplorando le relazioni tra intimità, controllo, desiderio, assenza e costruzione affettiva. Il suo lavoro osserva il modo in cui queste tensioni si sedimentano nel corpo, negli oggetti e nelle forme dell’abitare.
Negli ultimi anni la ricerca si è estesa alla scultura e all’installazione, attraverso l’uso di cemento e altri materiali. Case piene e inabitabili, corpi irrigiditi, forme elementari e oggetti apparentemente familiari diventano dispositivi attraverso cui interrogare il legame, la distanza, la protezione e l’impossibilità di costruire uno spazio condiviso. La materia non è mai soltanto supporto, ma parte attiva del significato dell’opera: peso, resistenza, frattura, sedimentazione e trasformazione.
Parallelamente, la fotografia continua a essere uno dei linguaggi centrali della sua pratica. Nei suoi lavori convivono attrazione e rifiuto, esposizione e protezione, cura e sopraffazione, desiderio e perdita. Un elemento ricorrente della sua sensibilità visiva è il legame originario con il paesaggio del Mar Ligure, verticale, scosceso e oscuro, che ha influenzato profondamente il suo immaginario.
Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e in Francia ed è stata pubblicata su testate come Vogue Italia, AD – Architectural Digest, La Repubblica, Elle e Blow Up. Ha inoltre realizzato copertine fotografiche per Edizioni Efesto ed Ensemble Edizioni e videoclip ufficiali, sviluppando un dialogo tra immagine, tempo, corpo e suono.